PAOLO GHIRARDI un autore prolifico che ama il genere giallo
Gli ultimi due lavori di Paolo Ghirardi,
prolifico autore amante del mistero

Con il suo ultimo romanzo, Il profilo della frontiera, Paolo Ghirardi costruisce una struttura narrativa e una trama caratterizzata da atmosfere inquietanti e oscure, capaci di mantenere viva la curiosità del lettore fino alle ultime pagine. Particolarmente riuscita è la capacità di evocare il senso di precarietà e di sospensione tipico delle terre di confine, trasformando il paesaggio in un elemento attivo della storia.

Trasferito in Val d’Ultimo dopo un’indagine scomoda, il commissario Andrea Bonesi arriva in una valle dove tutti si conoscono e nessuno racconta tutto. Dietro i masi, i boschi e una vecchia funivia abbandonata si muove una rete capace di trasportare droga oltre il confine austriaco senza lasciare tracce. Con l’aiuto del maresciallo Bernesi e dell’ufficiale forestale Lucia Bozzoli, Bonesi ricostruisce una rotta fatta di sentieri dimenticati, piccoli favori e paure condivise. Ma qualcuno conosce in anticipo ogni mossa della squadra. Le comunicazioni vengono alterate, un tecnico innocente finisce sotto accusa e la comunità scopre che il pericolo non arriva soltanto da fuori. Mentre il confine si trasforma in una trappola, Bonesi deve capire di chi fidarsi e quanto sia disposto a perdere per arrivare alla verità.
Pur seguendo alcuni schemi classici del genere thriller, il romanzo si distingue per la sua attenzione alla dimensione psicologica dei personaggi e per la volontà di esplorare il sottile confine tra colpa, memoria e destino. Una lettura coinvolgente adatta agli appassionati del genere che, oltre al mistero, piace approfondire la riflessione sulla natura umana.

Come dice Paolo Ghirardi nell’introduzione al suo racconto La frase rubata: “C’è un momento preciso in cui una storia smette di appartenere a chi la scrive e inizia a respirare nel mondo. Spesso quel momento nasce da un furto. Non un atto di malizia, ma di ascolto: una conversazione intercettata al tavolo di un caffè, un’espressione catturata su un volto stanco in metropolitana, o quella singola, folgorante frase rubata che dà il titolo a questa raccolta”.

La frase rubata e altre storie è un’antologia di racconti ambientati in Trentino-Alto Adige che intreccia mistero, memoria e vita quotidiana. I paesaggi montani non fanno solo da sfondo, ma diventano parte integrante delle vicende, contribuendo a creare un'atmosfera suggestiva e spesso carica di suspense. Attraverso personaggi ben delineati e storie brevi ma coinvolgenti, il libro offre uno sguardo autentico su luoghi, tradizioni e segreti di una terra ricca di fascino. Una lettura piacevole per chi ama i racconti capaci di unire territorio e narrazione.

Sentiamo cosa dice ancora Paolo Ghirardi in merito al suo racconto: “Le pagine che seguono sono il risultato di questi piccoli saccheggi quotidiani. I racconti qui riuniti non pretendono di offrire grandi verità universali, ma preferiscono concentrarsi sulle crepe del quotidiano. Si muovono tra il "detto" e l’"inedito", esplorando quel confine sottile dove la realtà si sfilaccia per lasciare spazio all’assurdo, alla nostalgia o alla rivelazione”.
Il SEGNALIBRO DELL’ORSO si è già occupato di Paolo Ghirardi e del suo racconto Il pane non lievita a Mortase inserito nell’antologia “Sette gialli in Trentino”, vedi la recensione qui










